Sostegno a distanza per i bambini soli: Belgrado

Nel 1999 ha preso vita un intervento denominato “Sostegno a distanza per i Bambini Soli – Belgrado”.

Il progetto ha inteso contribuire attivamente alla campagna “Emergenza bambini Kosovo” nata nell’ambito della “Missione Arcobaleno” promossa dal Governo italiano per dare sostegno ai profughi.

Sono stati centinaia di migliaia i profughi costretti ad abbandonare le loro case diretti in Albania. Tra questi molti, moltissimi erano bambini, ancora una volta vittime innocenti ed impotenti di questa tragedia, che hanno perso la voglia di sorridere al loro futuro.

In un Paese in piena transizione, ancora scosso dal terribile conflitto del 1999, senza punti di riferimento sociali, il numero di minori che commetteva un reato, e in particolare furti, era in costante aumento, spesso assai prima del 14° anno – età a partire dalla quale si poteva già essere chiamati ad assumere le proprie responsabilità penali.

In seguito alle numerose iniziative d’informazione da parte dei media si è attivata una campagna di prevenzione sul traffico di minori in Kosovo attraverso programmi di scolarizzazione, sostegno sociale, rimpatrio e reinserimento sociale o familiare dei figli.

Child trafficking – Illegal emigration is a major phenomenon in Albania. When the country opened its frontiers in the early 90ies, more and more children crossed the country’s border.L’emigrazione clandestina ha rappresentato un fenomeno di grande importanza: quando sono state aperte le frontiere un considerevole numero di bambini At the end of the decade, thousands of them used to work in the streets of Athens, Rome or other European cities. Drastic economic conditions have meant that uninformed parents and single mothers allow their children to leave home with traffickers, often a person known to the family, who promise to share the revenue generated by the child.è stato utilizzato per lavorare nelle strade di varie città europee.

Le drastiche condizioni economiche hanno fatto sì che i genitori disinformati e le madri single permettessero ai figli di uscire di casa per andare a lavorare con conoscenti che promettevano alla famiglia la condivisione dei ricavi generati dal bambino.

Aged between six and twelve, these children work up to 15 hours a day, on the street, selling flowers or handkerchiefs, washing car windscreens or begging to obtain the amount of money set by their bosses.Di età compresa tra i sei ei dodici anni, questi bambini lavoravano fino a 15 ore al giorno, per strada, vendendo fiori o fazzoletti, lavando i parabrezza auto o chiedendo l’elemosina per ottenere la somma di denaro stabilita dai rispettivi “padroni”.

L’obiettivo principale consisteva nell’informare le famiglie sui rischi causati dall’esilio e dallo sfruttamento minorile e tutelare i minori in modo da garantire loro di poter ritornare nei loro luoghi d’origine, essere ricongiunti ai loro familiari o accolti in strutture adeguate,essere reinseriti nella società per vivere più serenamente la loro infanzia.

A tal proposito sono state organizzate due iniziative per sostenere l’impegno di Terre des Hommes Italia per la realizzazione di due Osservatori Minori dislocati nella città di Korca e Beirat (Sud-est dell’Albania) per il sostegno di circa 500 minori del Kosovo:

1) il 24 maggio, presso il Salone del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale la classe 5° della Scuola Elementare “Daneo”, a cura della Direzione Didattica “Maddalena”, ha messo in scena uno spettacolo per far meglio conoscere i problemi di una realtà scolastica disagiata soprattutto in termini di integrazione sociale.

La scuola è situata ai margini del centro storico genovese e ha una tradizione consolidata rispetto ai problemi del disagio. La sua esperienza si dipana sul filo della storia del centro della città.

I bambini della scuola provengono da realtà sociali molto diverse: si và dai figli di laureati e di operai fino a bambini disagiati che vivono in uno stato di totale o parziale abbandono.

Si è creata quindi una coesistenza tra ceto intellettuale e fascia di marginalità: ci sono figli di prostitute, di immigrati, che crescono con figli di intellettuali i quali hanno scelto per i propri figli un percorso educativo difficile ma ricco di implicazioni sociali. Per questo la scuola “Daneo” ed i suoi docenti sono impegnati soprattutto sui temi dell’integrazione.

2) il 31 maggio, presso il Teatro Modena si sono susseguiti un’esibizione al piano del Maestro Massimiliano Damerini, un recital di Luigi Maio, un concerto del complesso jazz “Commenda Jazz Club”, un’interpretazione della canzone “L’Arlecchino” e una recita di poesie contro la guerra.

La solidarietà è un valore sempre vivo. Questo aspetto riguarda tutti: musicisti, attori, pittori, scultori,…..

Alcuni fra questi artisti sono particolarmente impegnati nel sociale e, spesso e volentieri, danno vita ad esibizioni per raccogliere fondi in modo da finanziare iniziative in modo da migliorare la vita di coloro che, per guerre e/o calamità naturali, versano in condizioni disagiate.

Durante questa serata di beneficenza si sono esibiti:

Massimiliano Damerini: genovese, ha compiuto gli studi musicali nella sua città, sotto la guida di Alfredo They e di Martha Del Vecchio diplomandosi in pianoforte e composizione. Considerato uno degli interpreti più significativi della sua generazione, ha eseguito lo Scherzo n°2 di Chopin, Preludio e Notturno – opera nove per la mano sinistra di Skrjabin e 3 preludi di Gershwin. E’ stato definito dal Times di Londra il dominatore assoluto della tastiera e del suono; per il compositore Elliot Carter ha dichiarato che ogni suo concerto è un’esperienza indimenticabile.

Luigi Maio: il più completo specialista a livello nazionale che nasce con l’Histoire du Soldat di Stravinskij, con l’intento di unire la musica alla poesia utilizzando il canto, la recitazione ed una piccola orchestra da Camera. Per l’occasione ha interpretato “Il Peer Gynt” di Ibsen, metafora sul conflitto razziale e religioso attraverso la figura dei trolls.

Il protagonista, sospeso tra il mondo degli uomini e quello dei trolls, è confuso ed incapace di intuire quanto inconsistenti siano le differenze tra le due razze.

Original Commenda Jazz Club: si distingue per aver sempre privilegiato il jazz classico tradizionale facendo riferimento al periodo che va dalle origini all’era di Ellington. Vengono utilizzati: banjos, chitarre, contrabbasso, saxofono, pianoforte, trombe, tromboni, clarinetto, batteria e basso. La vitalità musicale, la peculiarità degli arrangiamenti e il caratteristico sound hanno rallegrato e animato la serata.

Canzone “L’Arlecchino”: Mavì Savasta, poetessa genovese, ha composto questa filastrocca dedicata alla più colorata e significativa delle maschere di Carnevale, interpretata da Lucia ed arrangiata musicalmente dal maestro Stellini

Poesie contro la guerra : interpretazione da parte di Clara Rubbi Longo, presidentessa del circolo culturale “Liceum”, dei componimenti poetici “Un fiore” e “A coloro che sono nati dopo il 1945” (scritti da Mavì Savasta) per sensibilizzare l’opinione pubblica in modo da tenere vivo il ricordo del grave problema che rappresentano le guerre, vissute da tutti, specialmente dai bambini, come veri e propri drammi che influenzano la vita e la personalità per sempre.